supplemento di ElCanillita.Info, lo strillone latinoamericano
Venerdì 15 Dicembre 2017

Lettera di Oscar Arias Sanchez

4 febbraio, 2015

Caracas, Miranda, Venezuela., 04.02.2015

Oscar Arias Sanchez, ex-presidente del Costa Rica, non ha potuto assistere per motivi di salute al forum “Il Potere cittadino e la Democrazia di oggi”, che si è svolto a Caracas il 28 gennaio 2015. Ciò nonostante, durante i lavori è stata letta la sua missiva:
“Non so quante volte abbiamo creduto, durante gli ultimi 15 anni, che il Venezuela stesse al bordo di un cambiamento, che non potesse sopportare, che qualcosa si dovesse rompere. E nonostante, il regime chavista ha resistito indipendentemente dai presagi che dall’inizio vaticinavano l’imminente fine della rivoluzione bolivariana. Cosa spiega questa resistenza? Come si può capire che un sistema chiaramente anti-democratico sia riuscito a resistere a tante e continue pressioni e continui, almeno fino a poco fa, a ricevere l’appoggio dell’elettorato?

Su questo si sono scritti volumi e si scriverà ancora. Il Venezuela all’inizio del XXI secolo continuerà ad affascinare gli studiosi e gli analisti nei prossimi decenni. Ma è innegabile che due pietre miliari della sopravvivenza del regime chavista sono state il rendimento economico, alimentato dal commercio del petrolio, e la popolarità del suo leader (prima Hugo Chavez e poi, in minor grado, Nicola Maduro). Credo che tutti possiamo concordare sul fatto che queste due forze si trovano oggi nella peggiore condizione rilevata dal 1999. La veloce caduta del prezzo internazionale del petrolio, e la conseguente diminuzione delle condizioni di bilancio di un governo che detiene la quasi totalità dei servizi esenziali, hanno colpito la vita quotidiana dei venezuelani in un modo che, ora sì, sembra insopportabile.

È un luogo comune dire che l’attuale dilemma del chavismo sia la “cronaca di una morte annunciata”. Ma è la verità. Maduro può fare tutti le possibili contorsioni retoriche, descrivendo la situazione come “guerra del petrolio” e come tentativo di “colonizzazione attraverso il collasso economico”, ma nessun altro paese negli ultimi anni ha avuto a disposizione risorse maggiori con risultati peggiori. Nessun altro governo ha sperperato le sue entrate in un modo così sconsiderato. Nessuno eccetto il regime di Chavez è responsabile di questo. Non esiste complotto internazionale che spieghi le code di due giorni per comprare farina o sapone. Ciò può essere spiegato solo con l’esistenza di un governo corrotto, inefficiente, dedicato al culto della personalità ed ossessionato nel nascondere il fallimento di un modello che non c’è più modo di sovvenzionare.

Amartya Sen notoriamente ha dimostrato che non c’è mai stata una carestia in una democrazia consolidata. In un certo senso, la situazione che attraversa il Venezuela attualmente non solo dimostra il suo deficit di bilancio, ma anche il suo deficit democratico. Le istituzioni che sono state minate nel corso degli anni, l’imprenditorialità che è stata intralciata, l’opposizione che è stata soppressa, la separazione dei poteri che è stata annullata, sono forze che avrebbero impedito al paese di avvicinarsi così tanto al baratro. Una democrazia incanala il malcontento popolare in modo efficace. Una democrazia correggere gli errori prontamente. Chavez e Maduro si sono incaricati di soffocare questa capacità di risposta. Ora Maduro stringe il pugno con maggior forza, cercando di mettere a tacere chi alza la voce. Che Leopoldo Lopez sia in carcere, che Maria Corina Machado affronti un processo degno di un romanzo di Arthur Koestler, non fa che confermare che il governo ha perso il controllo.

Non dobbiamo commettere l’errore di dare per avvenuta la fine di un’era. Piuttosto, è responsabilità di ogni democratico, non solo dei venezuelani, aiutare il Venezuela ad ottenere una transizione democratica. La crisi di legittimità del regime di Chavez deve essere contrastata dalla legittimazione dell’opposizione. Siamo di fronte ad un vero e proprio momento storico. Spetta a tutti noi collaborare perché avvenga un cambiamento, ed avvenga in modo pacifico.

La priorità non deve essere rimuovere una persona specifica. Questo è un errore che altri paesi hanno commesso, rovesciando leader la cui uscita di scena non ha avuto alcun effetto sulla situazione reale. La priorità deve essere l’istituzione democratica. Ciò che è essenziale è ripristinare lo Stato di Diritto e la separazione dei poteri. Ciò che è essenziale è abbandonare la perversa intromissione delle forze armate militari nella vita civile. La legittimità dell’opposizione deve provenire dalla sua adesione a certi principi, non dai suoi attacchi contro certe persone. Deve derivare dal suo impegno al rispetto delle istituzioni e dal suo rifiuto ad usare la violenza come merce di scambio. In questo momento, nulla è più urgente della situazione di carenza e razionamento. Quando si tratta dei bisogni più elementari, il rischio di violenza aumenta. Per questo motico, oggi voglio fare un appello all’opposizione, perché eserciti una leadership responsabile.

E faccio anche un appello alla comunità internazionale perché punti i suoi occhi sul Venezuela. Conosco bene le dinamiche delle relazioni internazionali. So che c’è una concorrenza per l’attenzione a livello globale, e che il Venezuela condivide la scena con regimi che presentano un rischio più immediato per le potenze mondiali. Tuttavia, voglio sottolineare che siamo ad un punto di svolta: in Venezuela prostrata economicamente ed isolata politicamente, la pressione internazionale può generare risultati positivi. La prima condizione deve essere, come ho detto più volte, il rilascio di tutti i prigionieri politici. Ogni giorno che Leopoldo López trascorre in prigione, ogni giorno in cui si arrestano funzionari eletti o studenti, si tratta di una violazione dei diritti umani, della Carta delle Nazioni Unite e della Carta Democratica dell’Organizzazione degli Stati Americani.

Il rilascio dei prigionieri politici deve essere il primo passo di una strategia che porti a una piena restaurazione della democrazia in Venezuela. Pur comprendendo le differenze della situazione attuale in Venezuela con altre transizioni nella storia del mondo, credo anche che ci siano lezioni che non dovremmo dimenticare. Mandela non avrebbe mai raggiunto la fine dell’apartheid se non avesse contato su De Clerk, sul Partito Nazionale e sul ruolo che avrebbe giocato nella transizione del Sudafrica verso la democrazia. Non sono la divisione nè la vendetta che porteranno al Venezuela verso un futuro migliore, ma l’inclusione pacifica ed intelligente.

Il rilascio dei prigionieri politici deve essere il primo passo di una strategia che porti a una piena restaurazione della democrazia in Venezuela. Pur comprendendo le differenze della situazione attuale in Venezuela con altre transizioni nella storia del mondo, credo anche che ci siano lezioni che non dovremmo dimenticare. Mandela non avrebbe mai raggiunto la fine dell’apartheid se non avesse posto fine al suo anche de Klerk, nel partito nazionale e nel ruolo che avrebbe giocato nella transizione del Sudafrica verso la democrazia. Non sono la divisione nè la vendetta che porteranno al Venezuela verso un futuro migliore, ma l’inclusione pacifica ed intelligente.

Confido che sia giunto il momento. Confido che i Venezuelani sapranno riconoscere che il regime chavista possa aver avuto, all’inizio, nobili intenzioni, ma il suo fallimento è indiscutibile. Il modello economico, che forse mai è stato ispirato dalla giustizia sociale, ha portato a carenze e bisogno. Non è necessario essere di destra o di sinistra per ammettere che non vale la pena conservare qualcosa in base ad una promessa. Le cose si conservano o si scartano per i loro risultati. È il momento di valutare un esperimento politico che, come molti altri, si è retto sul miraggio di prosperità economica che deriva da un boom dei prezzi dei prodotti primari. È ora di adottare un regime che si sostenga, una volta per tutte, su valori democratici.”

Oscar Arias Sanchez, Presidente di Costa Rica 1986-1990/2006-2010
Premio Nobel della Pace 1987

Fonte: Analitica.com – SalaStampa.Eu
Fotomontaggio: Dolores de La Press. Todos los derechos reservados.

Informazione di dominio pubblico

BlogDiario.info     ↑ Torna all’inizio

Parole Chiave:     
the_views()