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Venerdì 15 Dicembre 2017

Una mamma in carcere a Mosca per alto tradimento

31 gennaio, 2015



Smolensk, Smolensk Oblast, Russia. 31.01.2015
In prigione in Russia con l’accusa di tradimento. Svetlana Davydova, una mamma di 36 anni della regione di Smolensk, lo scorso aprile aveva chiamato l’ambasciata ucraina a Mosca avvisandola del possibile spostamento di soldati russi nel Donbass di cui aveva sentito parlare in una conversazione telefonica su un autobus. Nove mesi dopo i servizi segreti russi l’hanno arrestata.

Il marito, Anatoly Gorlov, racconta che la donna è contro il conflitto in Ucraina. “Credo che chiamando l’ambasciata ucraina abbia soltanto voluto evitare la morte di altre persone nel conflitto. Inoltre dicono che la Russia non è impegnata nella guerra in Ucraina o in cose del genere. Quello che so è che mia moglie non intendeva danneggiare nessuno”.

Svetlana è mamma di sette bambini, fra cui un neonato. La giustizia avrebbe minacciato di toglierglieli se neppure lui collaborasse. “I bambini soffrono a modo loro, perché la mamma è andata via. La mamma non è qui, è altrove, dietro le sbarre, in prigione, ma sanno anche che papà farà di tutto affinché possano riavere la loro mamma”.

Svetlana Davydova è detenuta nel carcere moscovita di Lefortovo, a 300 chilometri da casa. Rischia vent’anni di carcere. C‘è chi si chiede dove sia il tradimento visto che Mosca ufficialmente nega di essere in guerra con l’Ucraina.

Fonte: Copyright © 2015 euronews- SalaStampa.Eu

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