supplemento di ElCanillita.Info, lo strillone latinoamericano
Venerdì 19 Aprile 2019

Un Ponzio “Pelato”

26 febbraio, 2014

America Oggi, 25.02.2014
Con tutte le immagini, i video e le testimonianze che circolano in rete, ormai soltanto chi non vuole arrendersi all’evidenza può ancora pensare che in Venezuela ci sia un governo civile e democratico.

Il segretario generale dell’OEA (Organizzazione degli Stati Americani) José Miguel Insulza si è limitato ad invitare tiepidamente al “dialogo ampio” governo ed opposizione, e non sembra essersi reso conto che, se anche venisse ascoltato il suo invito, resterebbe tuttavia inspiegabile la brutale violenza che l’esercito (e le forze paramilitari) ha esercitato e sta esercitando sulla popolazione, e che si può soltanto spiegare ricorrendo ad una parola: totalitarismo.

A dir la verità, che il signor Insulza avesse simpatia per la politica di Maduro non stupisce molto, dato che tacitamente ed in modo neanche troppo velato ne ha sempre dimostrato anche per quella del defunto Chavez, che in tanti anni ha più volte e su più fronti violato e modificato a suo piacere la Costituzione Nazionale ed i patti dell’OEA, senza che nessuno mai lo richiamasse all’ordine.
Si potrebbe quasi dire che in un certo senso il segretario cicciottello è complice di questa situazione, per non aver dato segni di allerta mentre il Venezuela scivolava anno dopo anno in un regime personale ed autoritario, che nulla ha a che vedere con la democrazia.

D’altra parte ricordiamo che al tavolo dell’OEA, creata nel 1948 per promuovere la democrazia, i diritti umani, la sicurezza e lo sviluppo negli stati membri, siedono rappresentanti di 35 Paesi indipendenti d’America, ed è stato assegnato lo stato di Osservatore Permanente ad altri 67 Stati del mondo, tra cui l’Unione Europea. Alcuni presidenti, sia d’America che d’Europa, hanno espresso disappunto per le scelte operate dal presidente Maduro negli ultimi giorni, mentre altri, i collaudati amici del defunto presidente Chavez e dei suoi investimenti, hanno espresso solidarietà al nuovo erede, che grida al complotto anti-bolivariano.

Dal canto suo la CIDH, organismo principale ed autonomo dell’OEA, il 21 febbraio ha emesso un comunicato stampa intitolato “La CIDH esprime profonda preoccupazione per la situazione del diritto alla protesta pacifica, di associazione e libertà di espressione in Venezuela”.
Nel testo per ben 5 volte viene utilizzata la parola preoccupazione in tutte le sue declinazioni. Ecco uno stralcio delle testuali parole.
1) […] si trova profondamente preoccupata per diverse denunce riguardanti presunte violazioni del diritto alla protesta pacifica, alla vita, all’integrità ed alla libertà personale dei manifestanti, libertà di associazione ed il diritto alla libertà di espressione.
2) […] preoccupazione perché continuano le denunce sull’uso eccessivo e sproporzionato della forza da parte delle forze di sicurezza delllo Stato, e che varie persone avrebbero riportato ferite prodotte della menzionata repressione contro i manifestanti.
3) […] ha ricevuto informazioni preoccupanti sulla presunta detenzione di giornalisti che stavano documentando le proteste, come pure su aggressioni fisiche contro di loro e sulla presunta distruzione e sequestro di materiale giornalistico da parte di membri della Forza Pubblica.
4)[…] la CIDH continua ad osservare con preoccupazione il menzionato blocco informativo imposto a mezzi di comunicazione in Venezuela, in un contesto in cui le autorità venezuelane hanno ripetutamente lanciato avvertimenti sulla possibilità di applicare sanzioni e sospensioni della trasmissione a causa del tipo di copertura mediatica che fosse stato realizzato sulla situazione verificatasi nel paese.
5) Altrettanto, la Commissione ripete che risulta di enorme preoccupazione il presunto uso del potere punitivo dello Stato per criminalizzare i difensori dei diritti umani e la protesta sociale pacifica, e perseguire penalmente i critici o i dissidenti politici.

Dopo inefficaci mormorii, finalmente oggi si è levata una voce decisa e propositiva: Ricardo Martinelli, presidente di Panama, ha chiesto al consiglio permantente dell’OEA di convocare una riunione straordinaria dei ministri per analizzare la situazione del Venezuela.

Forse il segretario Insulza, dopo anni di gestione in pieno stile “Ponzio Pilato” (prefetto romano della Giudea che, pur avendone il potere, non si oppose alla condanna a morte di Gesù, ma espresse la sua posizione neutrale lavandosi simbolicamente le mani, ndr) sarà costretto suo malgrado a fare dichiarazioni degne di chi ha preso atto della realtà.
Oppure si limiterà a tacere, mancando per l’ennesima volta di onorare il suo discorso di apertura della 42sima Assemblea Generale dell’OEA, tenutasi in Bolivia nel giugno del 2012: “La Carta Democratica Inter-Americana è uno degli strumenti centrali della nostra Organizzazione e continua a delineare il cammino che dobbiamo seguire per fortificare le nostre democrazie…”
© 2013 Dolores de La Press
Nota esclusiva per ElCanillita.info. Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Fonte: SalaStampaEu
Fotomontaggio: Dolores de La Press. Tutti i diritti riservati.

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