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Mercoledì 26 Giugno 2019

Profezie per il 2013 che si possono realizzare

21 dicembre, 2012

Durante una messa celebrata a Caracas, una donna stringe al petto una statuetta raffigurante il presidente venezuelano Chavez, pregando per i suoi gravi problemi di salute.

America Latina. | 21.12.2012
Le fraintese profezie maya non hanno distrutto il pianeta e la vita continua. Ci sono da pagare il gas, la luce, l’ipoteca e si torna alla routine quotidiana.

Le predizioni che fanno gli analisti politici sono più affidabili delle fantasie popolari, poiché sono basate su fatti, comportamenti e conoscenze tangibili. Finché usiamo il mistico strumento matematico della statistica per predire eventi futuri il nostro margine di errore è sufficientemente più piccolo di quello dei miti.

I Maya avevano conoscenze di astronomia, ma non hanno previsto l’arrivo della fine del mondo, perché nella loro visione cosmica non esisteva il concetto lineare del tempo così come viene utilizzato in Occidente, con una mentalità apocalittica ereditata dalla tradizione giudaico-cristiana.

Il 21 dicembre, come tutti gli anni, tra le popolazioni originarie dell’America del Sud, principalmente in Bolivia, si celebra il Solstizio d’Estate. Motivo di rinnovamento e di gioia.

In occidente partiamo da una data e in forma retta andiamo verso il futuro. Nel mondo indigeno c’erano cicli, in seguito ai quali si cancellava tutto e si ricominciava da zero.

Il calendario universale è un registro capriccioso che inizia a gennaio, non perché ci sia un cambiamento metereologico, nè a causa di qualche fenomeno stellare, visto che la Terrra continua a girare intorno al Sole senza fare caso da dove si cominci a misurare il tempo. Sempre passeranno 365 giorni prima che finisca un giro completo.

L’anno comincia a gennaio e finisce a dicembre perché piaceva alla Chiesa Cattolica, che nel 1582 nominò l’anno gregoriano Anno Domini (A.D.) che significa Anno del Signore (Gesù Cristo, ndt).

Questa decisione proviene dall’opinione degli esegeti cristiani, i quali calcolarono che Gesù fosse nato il 24 dicembre, 2013 anni fa.

Secondo la tradizione ebrea la celebrazione della nascita di un bimbo maschio avveniva 8 giorni dopo il parto; il giorno della sua circoncisione, che è il patto di sangue tra i giudei e Dio. Questo giorno cade il primo gennaio (24 dicembre + 8 giorni = 1° gennaio). In modo tale che ciò che si celebra iniziando l’anno nuovo è la circoncisione di Gesù, bimbo ebreo.

Ora che entriamo nel 2013 A.D., e questo è nel quotidiano più importante del calendario maya, faremo alcune possibili auspici per il prossimo anno.

Una predizione quasi infallibile è che Ugo Chavez morirà. In caso contrario, trascorrerà lunghi e dolorosi periodi nel suo letto d’ospedale senza voglia di chiacchierare. Il Tenente Colonnello dopo tutto è un uomo, e soffrirà come tale.

La sua eredità è spaventosa. Oltre alla povertà, al risentimento, alla corruzione, all’autoritarismo ed alla delinquenza, ha attirato in questa parte del mondo gli assassini più crudeli del mondo. I fanatici islamici di Hezbollah, che hanno stabilito la loro base a Caracas. Ha anche autorizzato l’ingresso senza visto ai bombaroli di Hamas.

Il Venezuela è infestato di terroristi cubani, arabi ed iraniani, più altri ammaestrati da questi, che sicuramente non se ne staranno tranquilli senza il loro protettore. Sono capaci di iniziare una feroce resistenza al governo di Henrique Capriles, perché non c’è dubbio che sarà eletto presidente non appena Chavez andrà ad occupare il suo mausoleo.

Se l’esercito non sostiene Capriles e prende il potere con un governo de facto, il sangue correrà, poiché i venezuelani sono stanchi dei neocomunisti, tanto che di fronte allo svantaggio bellico tra civili e militari, gli Stati Uniti dovranno intervenire.

Se, d’altro canto,i militari si comportano correttamente e recuperano il paese in favore dei loro concittadini, gli iraniani, i palestinesi ed i cubai dovranno andarsene dal Venezuela. Se non tornano ai propri paesi d’origine, si rivolgeranno al Nicaragua, all’Ecuador, all’Argentina ed alla Bolivia dei cui governi godono l’appoggio.

Nel frattempo, nel Medio Oriente la guerra contro l’Iran sarà inevitabile. Teheran sarà ridotto in polvere, e così molti dei suoi Mujaheddin (combattenti, ndt) preferiranno restare in America Latina. Ma senza guida, denaro nè armi saranno vulnerabili dai cristiani.

La guerra contro l’Iran sarà l’inizio di una Nuova Era che metterà fine alle velleità espansionistiche dell’Islam e dei neocomunisti.
Questi sono i pronostici che concordano con qualcosa di simile alla fine del mondo.

© 2012 Jose Brechner – Tutti i diritti riservati

Fonte: JOSE BRECHNER – SalaStampaEu
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