supplemento di ElCanillita.Info, lo strillone latinoamericano
Mercoledì 26 Giugno 2019

Scivoloni e frane

1 novembre, 2012

Argentina Oggi“Ma sapete una cosa? Vi do una gran brutta notizia: pagheremo, pagheremo in dollari !!! Cristina Fernández de Kirchner

Evidentemente, quando mercoledì scorso ho scritto quella mia nota improvvisata ed ho qualificato il Governo (argentino, ndt) come “vietato ai minori di 18 anni”, ho fatto una sottovalutazione, dal momento che lo sporco attacco al Potere Giudiziario ha continuato ad aggravarsi, lasciandoci senza Repubblica.

D’altra parte, ed ancora una volta, la signora Presidente mi ha fatto ritrovare la capacità di meravigliarmi, quando giovedì, sul ricaricato canale nazionale, ci ha propinato uno dei suoi discorsi più significativi.

È scivolata così tanto, ed è così tante volte uscita fuori pista che sono rimasto attònito, perché credo che donna Cristina sia, come minimo, molto stanca e stressata e che, in queste condizioni, sia incapace di amministrare lo Stato, soprattutto per il fatto che ha concentrato tutto il potere nelle sue mani.

Oltre alla frase inspiegabile riportata all’inizio di questo articolo, ci sono stati due punti memorabili: “Perché io dico: quanto vogliono ancora? Quante bistecche al giorno si possono mangiare? In quante auto vanno nello stesso momento? In quante case abitano contemporaneamente? “. Chi ha pronunciato queste sagge parole non è né più né meno che una delle persone inspiegabilmente più ricche di questa Repubblica, che demolisce giorno dopo giorno un’eternità che, grazie a Dio, ora sappiamo le verrà negata.

Questa signora, che ha organizzato (o era parte essenziale) di un’associazione illecita creata per saccheggiare le casse dello Stato, come osa parlare così? Non ricorda i Fondi di Santa Cruz (si tratta di più di 500 milioni di dollari, fondi elargiti nel 1994 a quella provincia per regalìe petrolifere, e misteriosamente scomparsi ai tempi in cui il defunto ex-presidente argentino Nestor Kirchner, marito dell’attuale presidente Cristina Fernandez, era governatore di Santa Cruz, ndt), la perdita subita delle riserve di gas e di petrolio per obbligare Repsol a regalarle il 25% di YPF (in seguito all’improvvisa decisione del Governo argentino nello scorso mese di aprile di nazionalizzare il 50% della YFP), il furto delle sovvenzioni che ha causato la morte di tanti connazionali, gli affari con Chavez, la sua società -per azione oppure omissione- con i narcotrafficanti e molte altre imprese delle sue gesta libertarie? Le stesse domande retoriche, che ha fatto dal sacrosanto pulpito da cui si sporge spesso, ovviamente, potrebbero essere fatte ad una persona che possiede tanti edifici, tanti alberghi, tanti soldi, tanti diamanti ed orologi, tante auto… Per cosa chiede ancora di più, se ha già rubato una fortuna in grado di sostentare per generazioni la sua inutile discendenza?

Ma dove la faccia di gesso presidenziale ha raggiunto il picco: “… e gli altri, i fondi avvoltoio, che nemmeno sono tassati negli Stati Uniti, sono proprio quelli che vogliono essere favoriti. E perché? Perché contribuiscono alle campagne… dei partiti politici. Questo, qui sarebbe uno scandalo e porterebbe all’arresto del leader politico che risultasse aver ricevuto tale somma di denaro e che, per questo, fa pressione per ottenere questo o quel favore.” L’alienazione di donna Cristina ha caratteristiche tali che possono confermare quello che ho detto sopra, perché a pronunciare queste parole è stata la stessa la cui campagna ricevette le valigie di Antonini Wilson (uomo d’affari venenzuelano-statunitense arrestato nell’agosto 2007 per aver tentato di portare illegalmente in Argentina nascosti in una valigia 800 milioni di dollari, fatto che coinvolse in uno scandalo sia il governo argentino che quello venezuelano, ndt) e gli assegni dei laboratori che derubavano il Pami e la Anses, oltre ad uccidere molti strada facendo. È chiaro che sono d’accordo con lei nel dire che chi si comporta così deve andare in prigione; l’assurdo è non credere che valga anche per lei.

Per chi parla in questo modo? Non si è resa conto che, nonostante la decadenza della nostra istruzione pubblica, pensiamo ancora? Perché ci manca ogni giorno di rispetto mentendo sfacciatamente? La tregua concessa a Peralta (Governatore della provincia di Santa Cruz, che ha appena rinnovato con YPF un favorevole contratto per l’ampliamento delle aree petrolifere nei prossimi dieci anni, ma che sta patendo la mancata elargizione di finanziamenti da parte del governo centrale con cui è entrato in dissenso, ndt), di recente tanto assediato da La Campora (gruppo tra i tanti che formano il Fronte Unito ed Organizzato, alleanza di partiti politici argentini che sostengono il governo dei Kirchner, ndt), sarà forse dovuta alle tante verità che il governatore di Santa Cruz probabilmente conserva ben riposte in “cartelline” che possono diventare pericolosi missili.

Giovedì prossimo (8 novembre 2012, ndt), i cittadini usciranno per le strade -lo stesso governo stima un’enorme affluenza- per intraprendere una rotta molto difficile da prevedere, in quanto solleva critiche a tutto l’arco politico, pro-governo ed opposizione. La vista di una grande folla contrasterà, senza dubbio, con la scarsa partecipazione che ha ottenuto l’evento principale del secondo anniversario della morte di don Nestor (RIP), nel Parco Lezama, in quanto non sono stati nemmeno tremila quelli che hanno ascoltato la “Carta Abierta” (Lettera Aperta è un’unione di intellettuali che si sono costituiti in gruppo nel 2008 per sostenere il governo di Cristina Kirchner durante lo sciopero con blocco delle attività economiche durato 129 giorni, e che in quell’occasione composero la prima di una serie di Lettere Aperte, ndt) ; succede che, nell’officialismo, la militanza è sempre in affitto -con lauti stipendi o “panini imbottiti” da fame- e oggi non ci sono molti soldi per sostenerla.

La settimana si è conclusa con una curiosità nuova e triste. A quanto pare, il Ministro degli Esteri sudafricano ha avvertito il nostro governo che la corvetta Espora, che si trova a Città del Capo per delle riparazioni -mancanza di una corretta manutenzione- potrebbe essere oggetto di un embargo simile a quello già toccato alla fregata “Libertà” in Ghana. Devo confessare che trovo un po’ strano il modo in cui le informazioni sono state fornite; anzi, temo tanto che la sua partenza dal porto sia già stata bloccata. Se ciò fosse vero, il silenzio assordante -un ossimoro di Jorge Asis- con cui Unasur e Mercosur hanno accompagnato l’insolita battaglia della nostra Presidente contro la “cospirazione mediatica ed internazionale” assumerebbe maggiore gravità, perché sarebbe evidente che abbiamo ormai perso ogni importanza nell’ordine mondiale e che non meritiamo, nemmeno, che ci venga mostrata una retorica solidarietà. Siamo proprio una frana!

© 2012 Enrique Guillermo Avogadro – All Rights Reserved

Fonte: EnriqueGuillermoAvogadro.TelSaladePrensa.Tel – SalaStampa.Eu
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