supplemento di ElCanillita.Info, lo strillone latinoamericano
Mercoledì 13 Novembre 2019

Dai manici alle travi

17 giugno, 2013

Villar San Costanzo (CN). | 17.05.2013
Il nome astratto è degno di un lontano pianeta, ma altro non è che l’unione delle sillabe iniziali del cognome dei due soci fondatori, che nel lontano 1979, in un piccolo capannone in centro paese a Villar San Costanzo (CN), prima adibito ad allevamento di galline, aprivano un’officina di costruzioni metalliche.

Nel 1984 il comune aveva predisposto un’apposita area artigianale per l’insediamento di attività produttive, ma soltanto due anni dopo i titolari avrebbero deciso di dare all’attività una nuova sede. Così, acquistato un lotto di terreno, veniva avviata la costruzione di un capannone di 1500 m² e finalmente nel 1988 la produzione traslocava e prendeva posto nei nuovi locali.

La gran quantità di commesse, che ormai dava lavoro a 20 dipendenti fissi e ad alcuni interinali, imponeva un ulteriore ampliamento dello spazio lavorativo, e così nel 2006 veniva acquistato un capannone di 1000 m² adiacente, edificato in precedenza da altri.

L’acquisto nel 2009 di attrezzature per la produzione di strutture per impianti fotovoltaici, deciso in seguito alla gran richiesta di apparati di quel tipo, si è purtroppo rivelato inutile, se non dannoso, per l’improvvisa diminuzione degli ordini, stroncati da un cambiamento nelle norme legislative.

E negli ultimi due anni la recessione economica generale e la crescente concorrenza orientale hanno provocato una drastica riduzione del lavoro, tanto da costringere i titolari a ricorrere loro malgrado alla cassa integrazione.

Ma la crisi non ha arrestato la riqualificazione, e così è stata ottenuta la certificazione ISO 9001 e l’azienda possiede anche i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 3834.

La produzione di questa officina per anni non ha avuto confini nè di misura nè di geografia.

Partendo da insignificanti lastre di ferro e di acciaio, è stata fabbricata ogni genere di struttura metallica per l’edilizia industriale e civile, per l’agricoltura, per privati o per pubbliche amministrazioni, sia per conto di clienti diretti che come subfornitura di altre aziende metalmeccaniche.

Questa azienda può dire di aver allestito arredamenti da giardino, cancelli, serbatoi, passerelle, nastri trasportatori, mangiatoie e recinti per stalle ed allevamenti, ma anche la struttura portante di vari pozzi petroliferi marini, poi impiantati in Africa.

E la produzione di insignificanti manici è stata motivo di un’incredibile disavventura. Si doveva, come tante altre volte si era fatto, consegnare ad una ditta esterna la zincatura di circa 10.000 manici per abbeveratoi, pezzi con una forma simile ad una lettera “V”. La ditta che effettuava il trattamento era solita appendere i manici ad una barra, procedendo poi all’immersione nel bagno di zinco.
Quella volta la zincatura era stata affidata ad una nuova azienda, che prometteva una riduzione dei costi grazie ad una particolare metodologia di lavorazione. Ed è stato così che i manici, forniti in bell’ordine dentro cassette, sono finiti tutti insieme ed alla rinfusa dentro un’enorme centrifuga, che li avrebbe resi splendenti.

Ma il giorno dopo il telefono squillava, e dall’altra parte una voce sconsolata diceva: “C’è un problema… non ci era mai successo…”.
Durante il trattamento i 10.000 manici si erano trasformati in un’enorme palla di filo metallico aggrovigliato, che fu prelevata con una gru e trasportata con un camion nell’officina, dove 4 persone impiegarono due settimane di lavoro per smembrarla. Inutile dire che poi si tornò al collaudato metodo classico.

La crisi economica generale, ma anche la voglia di ampliare la gamma di prodotti, ha recentemente spinto l’azienda a dotarsi di attrezzature per la lavorazione dell’alluminio. Ed ecco realizzato il primo pezzo di una promettente produzione già in fase di avviamento: un cassone con struttura in acciaio e pareti in alluminio, adatto al trasporto di bestiame e non solo, nelle varie versioni fisso su motrice, fisso o mobile su carrello appendice.

Ed è già a buon punto un altro prototipo di tutt’altro genere: ma questo per ora è Top Secret…

© 2013 Pirunel – Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata – Redazione e credito foto: Ines Beltramo

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