supplemento di ElCanillita.Info, lo strillone latinoamericano
Domenica 20 Gennaio 2019

Trent’anni per nascere

28 settembre, 2012

Alcuni esempi di siti allestiti da Pirunel.

Dronero (CN)., 28.09.2012
Solo poco tempo prima di iscrivermi al corso del Politecnico di Torino in “Scienze ed arti nel campo della stampa” ignoravo del tutto l’esistenza delle Arti Grafiche.
Studiare tecniche, procedimenti ed attrezzature utilizzate in passato era senz’altro interessante e sorprendente, ma contribuire a realizzare libri e stampati di ogni genere lo è stato ancora di più, tanto da diventare la mia appassionante attività.

Gli impegni scolastici mi hanno permesso di iniziare contemporaneamente a lavorare in una piccola casa editrice torinese, ora scomparsa.
Ero la ragazza jolly, addetta ad ogni genere di mansione, e stilavo preventivi, compilavo fatture, spedivo libri, ordinavo materiale come una segretaria qualsiasi. Contribuivo però attivamente anche alle lavorazioni editoriali, correggendo testi in bozza, lavorando in camera oscura e preparando le pellicole che sarebbero servite per la stampa dei testi.

Adesso quasi in ogni casa c’è una tastiera, un monitor, una stampante; a quel tempo, trent’anni fa, per correggere un documento si utilizzava il bianchetto, per riprodurlo si ricorreva alla carta carbone oppure al ciclostile, e di rado si usava la fotocopiatrice. Personal computer era una definizione misteriosa e di internet si sarebbe parlato solo una decina di anni dopo.

Negli anni 80 gli autori presentavano alla casa editrice la propria fatica letteraria scritta a mano o battuta a macchina. Chi ridigitava il testo lo impaginava utilizzando dei codici complessi, ed in un monitor bianco e nero vedeva soltanto le parole una dietro l’altra, e non l’effetto grafico risultante.
La difficoltà era notevole ed i costi elevati: basti pensare che si doveva utilizzare carta fotografica anche per le bozze da correggere. Una volta ottenuto il testo definitivo, si ricavavano le pellicole, si montavano opportunamente disposte su un supporto trasparente e si consegnava il tutto alla stamperia.

Che emozione quando il fattorino ci consegnava quei pacchi pieni di libri, odoranti di carta, inchiostro e colla! E poi tutti a scorrere velocemente le pagine con lo sguardo, facendo a gara per vedere chi di noi trovava per primo l’immancabile errore…

Per anni ho lavorato in aziende che si dedicavano alle fasi precedenti alla stampa, poi mi sono allontanata da quel settore per qualche tempo, per ricominciare su un binario diverso ma parallelo.
Le tecnologie, se ben utilizzate e non abusate, sono utili e meravigliose, talvolta meravigliosamente utili.

Per una decina di anni ho editato in internet, come fosse una specie di palestra che mi consentiva di riqualificarmi e di trasformare l’esperienza passata in un’aggiornata attività. Così è nata la mia azienda di produzioni grafiche, con l’ambizione di offrire servizi e prodotti editoriali, reali e virtuali, di “supporto” all’attività di artigiani, di commercianti e di professionisti.

Con proposte semplici ed a prezzi contenuti, cerco soprattutto di far conoscere mezzi nuovi a chi non vuole (o non può) spendere molto ed a chi è diffidente, nell’intento di sfatare l’idea ancora comune che “Internet costa molto e non serve a niente”.

Oggi che rendere pubblico è così facile ed alla portata di tutti, tanto che l’informazione viene banalizzata, sento un certo peso di responsabilità ogni volta che pubblico il sito di un cliente oppure un articolo: per me significa mettere al mondo una “creatura virtuale”, ma soprattutto aprire una finestra e descrivere qualcosa che non si sapeva. E mi piace cercare di farlo bene.

© 2013 Pirunel – Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata – Redazione e credito foto: Ines Beltramo

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